Sospensione volontaria e lavoro incompatibile. I pareri del CNF

di  /   /  0 Commenti A- A A+

sospensione-albo-avvocatiL’art. 20 della legge professionale forense, prevede al comma 2, la possibilità per l’avvocato di richiedere al proprio Consiglio di appartenenza, di essere sospeso dall’esercizio della professione. Le ragioni che possono indurre un avvocato a richiedere la sospensione possono essere di svariato tipo: problemi (gravi) di salute, problemi famigliari che richiedono la massima attenzione.

Il quesito che ci si pone, vista la attuale crisi della professione, è se l’interruzione dall’esercizio dell’attività forense, possa essere sfruttata dall’avvocato per tentare altre strade lavorative, e in particolare, per esercitare un’attività lavorativa a dipendenze.

Purtroppo il CNF, in una serie di pareri, ha spiegato che non è possibile richiedere la sospensione per valutare altre strade lavorative negli ambiti in cui sussista incompatibilità con la professione di avvocato. Ecco cosa afferma nel parere reso al COA di Perugia:

Si osserva … che nel periodo di sospensione volontaria dall’esercizio professionale seguitano a rimanere operanti le incompatibilità previste dall’art.18 della L.P. in quanto inerenti alla permanenza dell’iscrizione nell’albo e quindi alla conservazione dello status. Se ne deve dedurre, pertanto, che la sospensione volontaria non mette l’iscritto al riparo dall’efficacia dei provvedimenti eventualmente assunti dal COA in conseguenza della situazione di incompatibilità

A mio avviso esistono dubbi sul punto, poiché l’art. 18, in realtà, parla di incompatibilità tra l’esercizio della professione e l’esercizio delle attività indicate nella norma, e non tra iscrizione all’albo ed esercizio di altre attività lavorative. La sospensione dall’albo, infatti, inibisce l’esercizio della professione forense e pertanto dovrebbe essere possibile esercitare, in tale periodo, altre attività normalmente incompatibili con l’attività di legale.

Del resto, è lo stesso Consiglio Nazionale Forense a chiarire che la sospensione volontaria non prevede un limite di tempo, e dunque l’avvocato può rimanere sospeso anche tutta la vita, soprattutto perché tale sospensione non riguarda l’iscrizione all’albo (che permane), bensì l’esercizio della professione1.

Se ne desume che la semplice iscrizione all’albo non implica l’esercizio della professione forense. E del resto, a confortare questo assunto, esiste proprio una norma – l’art. 21 della legge professionale – che dispone che periodicamente venga accertato l’effettivo svolgimento della professione, pena la cancellazione dall’albo professionale.

Dunque, a mio modesto parere, con la sospensione volontaria dovrebbe essere possibile per il professionista l’esercizio di altre attività lavorative. Naturalmente, a patto che nel periodo di sospensione, egli non eserciti la professione forense. Spetterebbe dunque all’avvocato scegliere se cancellarsi o chiedere la sospensione, tenendo presente che quest’ultima non esclude l’assolvimento di determinati oneri legati al permanere dell’iscrizione nell’albo professionale. Purtroppo però, il CNF pare non essere dello stesso avviso.

  1. Parere al quesito n. 436 del COA di Viterbo.
© 2016 siamoavvocati.it – Note Legali  Commenta
Seguimi su Facebook / Twitter / Iscriviti alla Newsletter

Ancora nessun commento. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I commenti vengono pubblicati a totale ed esclusiva discrezione dell'autore del blog. Ai fini della pubblicazione sarà valutata l'osservanza da parte del commentatore delle seguenti regole e condizioni:
  1. 1. I commenti devono essere o contenere opinioni personali di chi commenta. L'estrapolazione di piccole parti di articoli è permessa ai fini del proprio commento (il quote).
  2. 2. I commenti devono essere sintetici, pertinenti all'articolo, scritti in italiano (possibilmente) corretto e non in maiuscoletto. Ci si si riserva il diritto di tagliare il commento nei punti superflui.
  3. 3. I commenti non devono essere offensivi, razzisti e diffamatori nei confronti di chiunque, e non possono incitare alla violenza e alla discriminazione. Inoltre non devono essere meramente provocatori e inutili.
  4. 4. I commenti non devono offendere l'autore del blog.
  5. I commenti non possono citare, sostenere e supportare notizie acclarate come infondate e false.
  6. 5. I commenti non possono essere intercalati con volgarità.
  7. 6. I commenti non devono essere inseriti per mero fine di auto-pubblicità del proprio sito o per promuovere un prodotto.
  8. 7. È comunque fatto divieto inserire nei commenti link a siti malevoli, spammers, pornografici e pedopornografici.
I commentatori che violano queste norme verranno contrassegnati come spam e i loro commenti non verranno pubblicati.

Software Popolari