Sospensione estiva dei termini. Gli avvocati lavoreranno di più e i magistrati faranno comunque le ferie

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time-273857_640Da quest’anno, la sospensione estiva dei termini, viene accorciato di 15 giorni. Il Governo Renzi ha presentato la microscopica riforma come necessaria per deflazionare il contenzioso. E poiché vi era coincidenza tra le ferie di giudici e PM e sospensione estiva, la riforma è stata fatta passare come quella che riduceva le ferie dei magistrati.

Ma anche no. La verità è che l’accorciamento della sospensione estiva dei termini non inciderà affatto sulle ferie dei magistrati, che a parere del CSM resteranno sempre di 45 giorni, poiché la novella non ha affatto abrogato la norma che prevede che i magistrati godano di 45 giorni di ferie, ma si è aggiunta a essa. In altre parole, per il CSM non vi è stata abrogazione, così come risulta dall’interpretazione data con cinque pareri favorevoli e uno contrario.

Dunque i magistrati continueranno ad avere 45 giorni di ferie, ma gli avvocati dovranno rientrare in studio già ad agosto, per gli atti in scadenza, perché la sospensione cessa il 1 settembre e non il 15 settembre. Lavoreranno di più, ma questo lavoro in più non inciderà per niente sul carico giudiziario che rimarrà tale. Semmai, la norma inciderà sul diritto di difesa: avrà 15 giorni in meno di “respiro”, prima che i termini decadenziali comincino a decorrere nuovamente.

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