Se l’avvocato incolpato non gode delle garanzie previste dall’art. 111 Cost.

di  /   /  0 Commenti A- A A+

Lo afferma il CNF, che ha negato all’incolpato il diritto all’ultima parola nel procedimento disciplinare a suo carico, in quanto a tale procedimento non si applica l’art. 111 Cost., bensì l’art. 97 Cost. secondo cui vanno assicurati – nel procedimento disciplinare – il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. La massima:

Nel procedimento disciplinare avanti al C.O.A., avente natura amministrativa, non si applica l’art. 111 Cost. (con i correlati enunciati principi del giusto processo, pertinenti peraltro alle sole attività giurisdizionali) quanto piuttosto l’art. 97 I c. della Costituzione secondo il quale vanno assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Non comporta pertanto alcuna nullità, per asserita violazione dell’art. 50 R.D. 37/34, la circostanza che in sede di dibattimento non sia stata data la parola per ultimi all’incolpato ed al suo difensore (Nel caso di specie, in applicazione del principioo di cui in massima, il CNF -rilevata l’inapplicabilità ratione temporis dell’art. 59, lett. H, L. n. 247/2012- ha rigettato l’eccezione).

Una pronuncia alquanto singolare, per la quale un procedimento disciplinare che comporta la comminazione di sanzioni – anche pesanti – a carico dell’avvocato incolpato non può applicarsi il fondamentale principio previsto dall’art. 111 Cost. sul diritto di difesa.

© 2016 siamoavvocati.it – Note Legali  Commenta
Seguimi su Facebook / Twitter / Iscriviti alla Newsletter

Ancora nessun commento. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I commenti vengono pubblicati a totale ed esclusiva discrezione dell'autore del blog. Ai fini della pubblicazione sarà valutata l'osservanza da parte del commentatore delle seguenti regole e condizioni:
  1. 1. I commenti devono essere o contenere opinioni personali di chi commenta. L'estrapolazione di piccole parti di articoli è permessa ai fini del proprio commento (il quote).
  2. 2. I commenti devono essere sintetici, pertinenti all'articolo, scritti in italiano (possibilmente) corretto e non in maiuscoletto. Ci si si riserva il diritto di tagliare il commento nei punti superflui.
  3. 3. I commenti non devono essere offensivi, razzisti e diffamatori nei confronti di chiunque, e non possono incitare alla violenza e alla discriminazione. Inoltre non devono essere meramente provocatori e inutili.
  4. 4. I commenti non devono offendere l'autore del blog.
  5. I commenti non possono citare, sostenere e supportare notizie acclarate come infondate e false.
  6. 5. I commenti non possono essere intercalati con volgarità.
  7. 6. I commenti non devono essere inseriti per mero fine di auto-pubblicità del proprio sito o per promuovere un prodotto.
  8. 7. È comunque fatto divieto inserire nei commenti link a siti malevoli, spammers, pornografici e pedopornografici.
I commentatori che violano queste norme verranno contrassegnati come spam e i loro commenti non verranno pubblicati.

Software Popolari