Se cambia l’indirizzo dello studio legale dell’appellato nessuna rimessione in termini per l’appello

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time-273857_640Secondo la Cassazione, l’avvenuta modifica dell’indirizzo dello studio legale non giustifica la proroga del termine per appellare di cui all’art. 337 c.p.c., poiché in questo caso il potere di impugnazione si esaurisce definitivamente quando decorre il termine dalla pubblicazione della sentenza (sei mesi), ciò indipendentemente dal termine breve (3o gg.) che decorre dalla notifica della sentenza appellata.

In altre parole, se decorre inutilmente anche il termine semestrale, e l’avvocato oppone che lo studio legale dell’appellato aveva cambiato indirizzo e che dunque non aveva potuto notificare per tempo, egli non può chiedere di essere rimesso nei termini. A maggior ragione se poteva desumere il cambiamento di indirizzo dalla comparsa conclusionale, visto che il trasferimento, nel caso di specie, era avvenuto nelle more del primo grado di giudizio.

Perciò per il giudici della Cassazione, l’errore è da considerarsi inescusabile e ingiustificato, e la notifica fatta all’indirizzo errato completamente nulla.

Cass. n. 12360/2015

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