PCT. Possibile rigetto della domanda, nel caso in cui ci si dimentichi di restituire il fascicolo di parte

di  /   /  0 Commenti A- A A+

pctCon la telematizzazione del processo, i rapporti con la cancelleria civile si riducono davvero all’osso. Ecco dunque che possono crearsi delle situazioni di rischio, quando le abitudini sono dure a morire o quando la legge – nonostante il PCT – imponga comunque ancora un minima attività che richiede l’accesso in cancelleria.

Questo è il caso del ritiro del fascicolo di parte all’udienza di precisazione delle conclusioni. Sappiamo tutti che quel fascicolo deve essere restituito e deve rientrare nel fascicolo del giudice con il deposito delle note conclusionali. Se mai dovesse capitare che ci si dimentichi e il giudice non trova il fascicolo, la conseguenza può essere il rigetto della domanda.

Così ha deciso il giudice di Cosenza il 1 marzo 2013, in ragione del fatto che con il deposito telematico non era stato depositato il fascicolo di parte. In altre parole, l’avvocato della parte aveva provveduto a inviare per via telematica le proprie note conclusionali, dimenticandosi però di depositare il fascicolo, ritirato per l’occasione, presso la cancelleria.

Simili fatti, impongono indubbiamente una certa cautela e una certa attenzione. Sarebbe dunque opportuno che l’avvocato si ricordasse di restituire il fascicolo di parte quando deposita telematicamente le note conclusionali. Oppure dovrebbe fare copia dell’intero fascicolo di parte e lasciare quello “originale” nel fascicolo del giudice. Ciò eviterebbe anche di accedere alla cancelleria quando si trasmettono le note conclusionali per via telematica.

© 2015 siamoavvocati.it – Note Legali  Commenta
Seguimi su Facebook / Twitter / Iscriviti alla Newsletter

Ancora nessun commento. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I commenti vengono pubblicati a totale ed esclusiva discrezione dell'autore del blog. Ai fini della pubblicazione sarà valutata l'osservanza da parte del commentatore delle seguenti regole e condizioni:
  1. 1. I commenti devono essere o contenere opinioni personali di chi commenta. L'estrapolazione di piccole parti di articoli è permessa ai fini del proprio commento (il quote).
  2. 2. I commenti devono essere sintetici, pertinenti all'articolo, scritti in italiano (possibilmente) corretto e non in maiuscoletto. Ci si si riserva il diritto di tagliare il commento nei punti superflui.
  3. 3. I commenti non devono essere offensivi, razzisti e diffamatori nei confronti di chiunque, e non possono incitare alla violenza e alla discriminazione. Inoltre non devono essere meramente provocatori e inutili.
  4. 4. I commenti non devono offendere l'autore del blog.
  5. I commenti non possono citare, sostenere e supportare notizie acclarate come infondate e false.
  6. 5. I commenti non possono essere intercalati con volgarità.
  7. 6. I commenti non devono essere inseriti per mero fine di auto-pubblicità del proprio sito o per promuovere un prodotto.
  8. 7. È comunque fatto divieto inserire nei commenti link a siti malevoli, spammers, pornografici e pedopornografici.
I commentatori che violano queste norme verranno contrassegnati come spam e i loro commenti non verranno pubblicati.

Software Popolari