Mediazione. Il primo incontro potrebbe essere oneroso se le parti non aderiscono al tentativo

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mediazione_onerosaLeggendo la sentenza n. 1351/2015 del TAR sulla mediazione obbligatoria, si può essere indotti a credere che il primo incontro di mediazione sarà senz’altro gratuito, anche nel caso in cui una delle parti dichiari di non volere aderire alla mediazione. Ciò perché il Giudice amministrativo nella sua sentenza ha ritenuto che l’obbligo del tentativo di mediazione, per le cause dove rappresenta condizione di procedibilità, può dirsi svolto: “senza che sia necessario esperire un vero e proprio tentativo di conciliazione, ovvero con la mera partecipazione a un primo incontro (art. 5, comma 2-bis)“.

Tuttavia nella giurisprudenza ordinaria di merito si va affermando un diverso principio, secondo il quale affinché possa dirsi assolto l’obbligo del tentativo di mediazione non è sufficiente la mera partecipazione a un primo incontro, se non vi è stato un “effettivo” tentativo di mediazione.

Apripista è stato il Tribunale di Firenze, che ha espresso tale orientamento nelle ben note ordinanze del 17 e 19 marzo 2014, le quali pur riferendosi a casi di mediazione delegata dal Giudice di cui all’art. 5, co. 2, D.lgs 28/2010, eprimono principi estensibili a tutte le ipotesi di mediazione “obbligatoria”Nello stesso senso si è espresso il Tribunale di Palermo nell’ordinanza del 16/7/2014, e recentemente anche il Tribunale di Siracusa che, nell’ordinanza del 17/01/2015, ha testualmente affermato:

“… il mediatore nel primo incontro chiede alle parti di esprimersi sulla ‘possibilità’ di iniziare la procedura di mediazione, vale a dire sulla eventuale sussistenza di impedimenti all’effettivo esperimento della medesima e non sulla volontà delle parti, dal momento che in tale ultimo caso si tratterebbe, nella sostanza, di mediazione non obbligatoria bensì facoltativa e rimessa al mero arbitrio delle parti medesime con evidente, conseguente e sostanziale interpretatio abrogans del complessivo dettato normativo e assoluta dispersione della sua finalità esplicitamente deflattiva…”

Pertanto, secondo questo orientamento, il primo incontro potrà essere davvero e sicuramente gratuito solo se una delle parti faccia presente un motivo oggettivo che non renda possibile la mediazione, come l’incompetenza territoriale dell’organismo di mediazione o la mancanza di un requisito di procedibilità.

Non sussistendo invece oggettivi motivi ostativi alla mediazione, se le parti vogliono conciliare la gratuità del primo incontro (senza accordo) con il principio espresso della effettività del tentativo di mediazione, devono fare in modo di entrare nel merito della mediazione già nel primo incontro, che non dovrà assolutamente essere impiegato solo per gli adempimenti informativi e preliminari del mediatore.

Successivamente davanti al Giudice le parti dovranno dare prova d’avere effettivamente tentato di addivenire ad un accordo nel primo incontro. A tale scopo sarà utile che il verbale del primo incontro, redatto dal mediatore, contenga una qualche traccia di un tentativo effettivamente svolto.

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