La prova del deposito via PEC? Solo se vengono esibite le tre ricevute: consegna, controllo e accettazione

di  /   /  0 Commenti A- A A+

Secondo il Tribunale di Milano (ord. 8 gennaio 2015), la prova del deposito via PEC non si perfeziona solamente attraverso l’esibizione della ricevuta di avvenuta consegna al gestore della PEC del ministero della Giustizia. Occorre anche esibire le ricevute nelle quali viene data comunicazione dell’esito dei controlli effettuati dal dominio giustizia, nonché dagli operatori della cancelleria o della segreteria.

A dimostrazione della tempestività del deposito telematico, la parte interessata non può limitarsi a produrre la ricevuta di avvenuta consegna dal gestore di posta elettronica certificata del ministero della Giustizia, giusta il disposto del comma 7 dell’articolo 16 bis del decreto legge 179/12. Deve anche depositare le ulteriori due ricevute previste dal comma 7 dell’articolo 13 del decreto ministeriale 44/2011, ovvero quelle che il gestore dei servizi telematici restituisce al mittente e nelle quali viene dato atto dell’esito dei controlli effettuati dal dominio giustizia, nonché dagli operatori della cancelleria o della segreteria…

Ciò perché – come asseriscono i giudici milanesi – può capitare che per un qualsiasi motivo (un errore, ma anche un rifiuto dell’atto da parte della cancelleria, perché sussistono delle irregolarità), l’atto trasmesso telematicamente non venga accettato dalla Cancelleria o dalla Segreteria.

© 2015 siamoavvocati.it – Note Legali  Commenta
Seguimi su Facebook / Twitter / Iscriviti alla Newsletter

Ancora nessun commento. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I commenti vengono pubblicati a totale ed esclusiva discrezione dell'autore del blog. Ai fini della pubblicazione sarà valutata l'osservanza da parte del commentatore delle seguenti regole e condizioni:
  1. 1. I commenti devono essere o contenere opinioni personali di chi commenta. L'estrapolazione di piccole parti di articoli è permessa ai fini del proprio commento (il quote).
  2. 2. I commenti devono essere sintetici, pertinenti all'articolo, scritti in italiano (possibilmente) corretto e non in maiuscoletto. Ci si si riserva il diritto di tagliare il commento nei punti superflui.
  3. 3. I commenti non devono essere offensivi, razzisti e diffamatori nei confronti di chiunque, e non possono incitare alla violenza e alla discriminazione. Inoltre non devono essere meramente provocatori e inutili.
  4. 4. I commenti non devono offendere l'autore del blog.
  5. I commenti non possono citare, sostenere e supportare notizie acclarate come infondate e false.
  6. 5. I commenti non possono essere intercalati con volgarità.
  7. 6. I commenti non devono essere inseriti per mero fine di auto-pubblicità del proprio sito o per promuovere un prodotto.
  8. 7. È comunque fatto divieto inserire nei commenti link a siti malevoli, spammers, pornografici e pedopornografici.
I commentatori che violano queste norme verranno contrassegnati come spam e i loro commenti non verranno pubblicati.

Software Popolari