La domanda introduttiva di un giudizio non è chiara? Il cliente va risarcito

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hammer-611582_640Secondo il Tribunale di Ivrea, se l’avvocato sbaglia nel porre la domanda introduttiva del giudizio, tanto da non far emergere la causa petendi, deve risarcire il cliente per i danni che siano derivati dalla denegata giustizia connessa all’errore.

Nel caso di specie un avvocato veniva citato in giudizio per ottenere il risarcimento del danno, poiché non aveva chiesto correttamente l’annullamento di un testamento olografo. La domanda introduttiva era talmente contraddittoria (afferma il Tribunale nella sentenza n. 11/2015) che non era possibile capire se l’azione fosse finalizzata a impugnare il testamento olografo oppure a far annullare le disposizioni del de cuius nei confronti di altro erede. Due cose completamente diverse. Da qui la condanna al risarcimento del danno pari a 8 mila euro.

Fonte: Studio Cataldi

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