Ipotesi di riduzione dei contributi minimi di Cassa Forense

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cassa-forense_smallRidurre i minimi contributivi è pssibile, basta aumentare un poco l’aliquota contributiva sul reddito effettivo, che attualmente è eccezioinalmente bassa rispetto a quella dell’INPS per gli autonomi.

Facciamo una piccola ipotesi. Poniamo il contributo minimo a €2.400,00, di cui €131 per maternità (contributo uguale a quello stabilito per il 2015 da Cassa Forense ), € 400 per integrativo e il resto di € 1.869 contributo soggettivo. Fissiamo l’aliquota contributiva sul reddito netto al 20%.

Dati da tenere conto, estratti dal consuntivo 2014:

1) al 31/12/2014 il totale degli iscritti alla Cassa raggiunge il numero di 223.842, di cui 12.483 pensionati attivi;

2) Il reddito medio degli avvocati (dichiarazioni 2014) si attesta ora a € 38.627;

3) i professionisti risultati obbligati al versamento di contributi in autoliquidazione, sono  98.987 con riferimento al contributo soggettivo e 157.607 con riferimento al contributo integrativo.

CALCOLO DEL CONTRIBUTO SOGGETTIVO

Sappiamo che gli avvocati iscritti sono 223.842, ma 12.483 sono pensionati attivi, quindi escludiamo i pensionati dal conto visto che loro pagano solo il 7% su quanto effettivamente guadagnato.
Rimangono 210.000 circa, moltiplichiamo per € 1.869,00 (minimo soggettivo) e abbiamo € 392.490.000.
Sappiamo che solo 99.000 circa guadagnano tanto da versare in più rispetto al soggettivo minimo.
Sappiamo che € 38.627 è il reddito medio, quindi moltiplicando € 99.000 per € 38.627, abbiamo il reddito complessivo per determinare il soggettivo in autotassazione. A questo reddito complessivo di € 3.824.073.000 (99.000×38.627) si applica l’aliquota del 20% e si ha € 764.814.600, ma attenzione da questa cifra bisogna detrarre quanto hanno già versato per i minimi e cioè € 185.031.000 (99.000×1869), resta quindi da versare effettivamente in autotassazione € 579.783.600

Quindi abbiamo € 392.490.000 di contributi soggettivi minimi e € 579.783.600 di contributi soggettivi in autotassazione, per un totale di € 972.273.600 che è addirittura maggiore del contributo soggettivo complessivo che è stato accertato questo anno, che corrisponde a € 935.739.911,44, e ciò escludendo il contributo del 7% dei pensionati attivi e quello del 3% di solidarietà sulla parte di reddito eccedente € 97.850,00.

CALCOLO CONTRIBUTO INTEGRATIVO

Sappiamo che sono 157.607 gli avvocati che versano in più rispetto al contributo minimo integrativo.
Rimanendo sempre l’aliquota del 4% del fatturato, il contributo integrativo complessivo ricavato da costoro sostanzialmente rimane uguale, aumenta solo la rata in autotassazione, perché in sede di minimo danno 400 invece di 700.
Sono i restanti 52.393, che non versano niente in più del menimo, che provocano un minor gettito al ridursi del contributo minimo integrativo.

Quindi calcoliamo questo minore gettito. Basta moltiplicare 300 (700-400) x 52393 = 15.717.900. Si ha così un minor gettito di soli 15mln circa, che comunque è compensato dal maggior gettito di contributo soggettivo.

Non è impossibile ridurre i contributi minimi, basta ridistribuire più equamente il carico contributivo.

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