Il regalo di Natale del Governo Renzi. Dal 2016, il canone TV nella bolletta elettrica

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tv-162002_960_720Dal 2016, il canone TV, altrimenti noto come canone RAI, sarà incluso nella bolletta dell’energia elettrica e costerà 100 euro (almeno per il primo anno), suddiviso in cinque rate. Dunque, nessuno che abbia un contratto di fornitura dell’energia elettrica sfuggirà al famigerato canone TV, che è dovuto per il solo fatto di possedere una televisione.

Ci saranno delle esenzioni di legge: chi ha più di 75 anni e meno di  6.713,98 euro l’anno  di reddito, sommato a quello del coniuge. Inoltre alcune categorie sono esenti dal pagamento del canone TV (personale militare che vive negli ospedali militari, diplomatici, personale NATO, chi ripara e vende TV ecc.).

Chi non possiede un televisore, potrà chiedere l’esenzione, dichiarando appunto di non dover pagare perché non possessore di una TV. Tale dichiarazione sarà fatta nelle forme dell’autocertificazione. Il che significa che sarà consapevole che le dichiarazioni false e mendaci comporteranno conseguenze penali. Nel caso sia già stato fatto il suggellamento della TV secondo la vecchia normativa, l’interessato dovrà inoltre “ricordare” con una raccomandata A.R. indirizzata all’Agenzia delle Entrate S.A.T. (Sportello Abbonamenti TV, Ufficio Torino 1, Casella postale 22, 10121 Torino) che il suo televisore è stato suggellato.

La prima bolletta elettrica che includerà il canone TV sarà verosimilmente la bolletta di luglio (che conterrà anche gli arretrati di gennaio, marzo e maggio). Il mancato pagamento della rata o dell’intero canone, in ogni caso, non comporterà l’interruzione del servizio elettrico, qualora l’interessato comunque paghi i consumi di energia elettrica.

Quanto alla legittimità di questa norma, si vedrà più avanti cosa ne penseranno i giudici là dove dovessero essere investiti della questione a seguito dei ricorsi presentati dalle associazioni dei consumatori ed eventualmente da privati. Per quanto mi riguarda, al di là dei vari pronunciamenti in materia, ritengo che il canone TV, essendo destinato per il 65% circa, alla RAI, costituisca indebito aiuto di Stato che viola le norme europee sulla concorrenza nel settore radio televisivo.

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