Il Governo depenalizza una serie di reati: dalla guida senza patente all’ingiuria

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eraser-507018_960_720Il Governo ha depenalizzato tutta una serie di reati che vengono elencati più sotto e che comprendono i reati di ingiuria e guida senza patente. Sul punto, naturalmente, ognuno può avere la sua personale opinione, in ragione della propria visione della giustizia. Certo è che, non perché si è avvocati, ogni proposta di depenalizzazione debba essere accolta con favore ed esultanza. L’avvocato ha un solo compito costituzionale: garantire al cittadino incriminato o che intende far valere un proprio diritto, il diritto di difesa. In altre parole, garantire che egli abbia un equo e giusto processo e che venga assolto ogni qual volta emergano elementi di innocenza.

Al di là di questo compito, l’avvocato è anche (e soprattutto) un cittadino. Per cui può avere le sue riserve e le sue perplessità in ordine a queste scelte politiche, che potrebbero avere anche una serie di conseguenze imprevedibili nella società. Tuttavia è anche vero che spesso i reati abrogati non trovavano concreta sanzione penale e ingolfavano la giustizia, rallentando l’avanzamento dei procedimenti più rilevanti e di maggiore allarme sociale. Pertanto, la scelta di rendere alcuni di questi reati dei semplici illeciti civili o amministrativi, può essere considerata certamente opportuna.

Quanto ai reati depenalizzati, ecco l’elenco:

– tutti i reati non contenuti nel codice penale puniti con la sola pena pecuniaria (multa o ammenda);
– atti osceni;
– pubblicazioni e spettacoli osceni;
– rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto;
– abuso della credulità popolare;
– rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive;
– atti contrari alla pubblica decenza;
– guida senza patente;
– noleggio di materiale coperto da copyright;
– installazione e uso di impianti abusivi di distribuzione carburante;
– omesso versamento di ritenute previdenziali entro la somma di € 10000.

ILLECITI AMMINISTRATIVI. Questi reati diventano illeciti amministrativi e prevederanno la comminazione di sanzioni amministrative piuttosto salate, che superano di gran lunga le vecchie multe e contravvenzioni penali. La competenza ad applicare le sanzioni sarà delle prefetture.

ILLECITI CIVILI. Altri reati invece vengono trasformati in veri e propri illeciti civili, come l’ingiuria, la falsità in scrittura privata e altri reati in materia di scritture private, l’appropriazione di cose smarrite, furto da parte di un comproprietario e il danneggiamento semplice. Per questi ormai ex reati, il danneggiato/persona offesa potrà agire solo in sede civile. Il giudice investito della controversia, in caso di condanna dell’autore della condotta illecita, dovrà comminare a quest’ultimo una sanzione pecuniaria che va dai 100 euro agli 8000 euro per i reati l’ingiuria, il furto di un comproprietario, il danneggiamento semplice e l’appropriazione di cose smarrite; e dai 200 a 12.000 euro per i reati in materia di falsità in scritture private.

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