Archivio per Etichetta:previdenza forense

La prima decisione di un Giudice del Lavoro in merito a un ricorso contro l’iscrizione a Cassa Forense

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In data 04/04/2015, il Tribunale di Udine, in funzione di Giudice del Lavoro, ha respinto il primo ricorso ex art 700 c.p.c. proposto contro l’iscrizione d’ufficio alla Cassa Forense. Rigetto ricorso ex art 700 c.p.c Il decreto di rigetto del ricorso è essenzialmente basato su  due motivi: 1) “limitata entità della prestazione contributiva minima” 2)… Leggi di più →

Le perplessità sulle nuove agevolazioni di Cassa Forense per l’avvocato in difficoltà

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Cassa Forense dovrebbe votare venerdì 17 p.v. un nuovo provvedimento volto ad aiutare gli avvocati in difficoltà. Il che potrebbe essere considerato positivo, se non fosse che il discorso generale sulla previdenza forense non cambia. E’ del tutto inutile prevedere misure di agevolazione, quando è il meccanismo previdenziale in sé a essere sbagliato. Per quanto… Leggi di più →

Cassa Forense. Quando il contributo previdenziale era proporzionato al reddito e le prestazioni erano subordinate alla cancellazione

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Riporto qua, le origini normative della previdenza forense. Siamo nel 1933, in pieno regime fascista, eppure la legge n. 406 del 1933, risulta essere nei suoi principi cardine mille anni avanti rispetto alle attuali norme che reggono la previdenza forense. In particolare, emerge il principio contributivo proporzionato al reddito effettivamente prodotto e la subordinazione del… Leggi di più →

Previdenza. L’art. 21 della legge professionale all’attenzione del Parlamento Europeo

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Le coscienze iniziano a destarsi. Soprattutto nel mondo politico, qualcuno inizia a comprendere che l’art. 21 della legge professionale, è tutto fuorché a favore della libera professione e delle nuove generazioni di avvocati. E’ facile dire che la norma tutela l’effettività dell’esercizio professionale e garantisce unapensione ai giovani. Trattasi di tesi discutibili. Nel concreto, la… Leggi di più →

E’ giusto che l’avvocato che percepisce la pensione di vecchiaia continui a esercitare?

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Com’è noto i pensionati di vecchiaia, che rimangono iscritti alla Cassa, sono esonerati dal pagamento dei contributi minimi (soggettivo e integrativo) dall’anno solare successivo a quello di maturazione del diritto a pensione. È comunque dovuto il contributo di maternità. I pensionati di vecchiaia sono tenuti: – Alla trasmissione del modello 5 entro il 30 settembre di… Leggi di più →