Archivio per Etichetta:Opinioni

Libertà professionale addio? Una riflessione tra il preventivo obbligatorio e il socio di capitale

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La scelta di esercitare la professione forense un tempo era dovuta al desiderio di svolgere un lavoro di libertà e prestigio. Soprattutto all’idea che si esercitava un ruolo fondamentale e determinante nella società, e che questo ruolo concretizzava la libertà del cittadino, di cui la libertà e l’indipendenza dell’avvocato non erano altro che il fulgido riflesso…. Leggi di più →

Cassa e continuità professionale. Ciò che è uscito dalla porta rischia di rientrare dalla finestra

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Dal regolamento continuità ex-art. 21 L.P. è sparito – come è noto – il mancato pagamento dei contributi previdenziali quale indicatore ai fini dell’accertamento della continuità ed effettività dell’esercizio della professione forense. Tuttavia, leggendo l’art. 21 L.P. non sfugge l’idea che questo criterio, uscito dalla porta, possa rientrare – seppure indirettamente – dalla finestra della norma… Leggi di più →

L’autunno caldo degli avvocati per riprendersi il maltolto

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Al di là delle belle parole del ministro Orlando, che elogia un giorno sì e l’altro pure l’avvocatura e il suo spirito collaborativo, è ormai chiaro che questo governo è “nemico” degli avvocati e del loro ruolo costituzionale. La destrutturazione della professione, avviata già negli anni passati, e che ha trovato il proprio corollario nell’abrogazione delle tariffe forensi e nell’approvazione… Leggi di più →

Il parere del CNF sulla permanenza albo ex-art. 21 Legge Professionale

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Il Consiglio Nazionale Forense ha dato finalmente il parere sulla permanenza albo ex-art. 21, legge 247/2012. Diciamo che il parere lascia insoddisfatti. Partendo dal presupposto che questa norma non avrebbe mai dovuto essere concepita dal legislatore, è chiaro che la pezza che ha tentato di mettere il Consiglio Nazionale Forense è troppo piccola rispetto al… Leggi di più →

Ipotesi di riduzione dei contributi minimi di Cassa Forense

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Ridurre i minimi contributivi è pssibile, basta aumentare un poco l’aliquota contributiva sul reddito effettivo, che attualmente è eccezioinalmente bassa rispetto a quella dell’INPS per gli autonomi. Facciamo una piccola ipotesi. Poniamo il contributo minimo a €2.400,00, di cui €131 per maternità (contributo uguale a quello stabilito per il 2015 da Cassa Forense ), €… Leggi di più →