Archivio per Etichetta:Cassazione

Anche gli abogados devono essere iscritti nell’albo speciale per patrocinare in Cassazione

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Lo afferma la stessa Corte di Cassazione1. Non è sufficiente aver conseguito l’abilitazione in un paese europeo per poter esercitare davanti alle giurisdizioni superiori. Anche gli avvocati stabiliti infatti devono risultare iscritti nello speciale albo dei cassazionisti. In difetto gli atti posti in essere, e in particolar modo il ricorso per Cassazione, sono nulli. Perciò,… Leggi di più →

Cassazione. L’impedimento morale e umano dell’avvocato è sempre legittimo

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Lo afferma la Corte di Cassazione. L’avvocato che si trovi in stato di impedimento morale e umano, può invocare l’impedimento legittimo a comparire in udienza. Secondo i giudici di legittimità, l’impedimento non è solo quello materiale e fisico, e cioè l’impossibilità di presenziare all’udienza perché impegnato in altro procedimento, ovvero per altri impegni professionali, o ancora… Leggi di più →

Recupero delle parcelle. Competente è il tribunale del luogo in cui ha sede il COA dell’avvocato

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La Cassazione ha ribadito ancora una volta che il tribunale competente per i decreti ingiuntivi finalizzati al recupero dei crediti professionali è quello del luogo in cui ha sede il Consiglio dell’Ordine che tiene l’albo in cui è iscritto l’avvocato procedente, quanto meno come foro concorrente e facoltativo rispetto a quello individuato nei commi 1 e 2… Leggi di più →

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Dissuadere il cliente dalla lite temeraria? Dovere deontologico dell’avvocato

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L’avvocato ha il dovere di informare il cliente sulla causa che intende intraprendere, soprattutto deve dissuaderlo dall’avviare un’azione giudiziaria che ha alte probabilità di fallire, determinando così la soccombenza. Se non dimostra di aver dissuaso il cliente, l’avvocato è disciplinarmente responsabile. Lo afferma la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6782/2015, secondo la quale il… Leggi di più →

Cassazione. L’ente per il quale l’avvocato lavora deve pagargli l’iscrizione annuale all’albo

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Gli avvocati che esercitano l’attività forense in via esclusiva a favore di un ente pubblico, diventando di fatto “dipendenti” del medesimo, hanno il diritto a che l’ente per cui lavorano paghi in vece loro il contributo annuale di iscrizione all’albo speciale in cui sono iscritti. Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 7776/2015, del… Leggi di più →