E’ nulla la sentenza camerale se l’avvocato aderisce allo sciopero e chiede rinvio

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Se l’avvocato aderisce a uno sciopero legittimamente proclamato dagli organi di categoria e ne dà comunicazione nelle forme e nei termini stabiliti dal codice di autoregolamentazione, l’eventuale udienza camerale (nella quale non è obbligatoria la partecipazione delle parti) è nulla là dove il giudice, prendendo atto dell’astensione, non rinvia la trattazione.

Lo ha sostenuto la Corte di Cassazione con sentenza n. 1835/2016. I giudici di legittimità dichiarano nulla la sentenza camerale (che peraltro confermava integralmente la sentenza di primo grado) resa dalla Corte d’Appello, poiché la medesima corte territoriale non aveva rinviato per legittima astensione del difensore, violando peraltro il diritto di difesa dell’imputato.

Viene così superata la precedente e costante giurisprudenza, anche alla luce del recente intervento delle SS.UU. che nel 2014 da una parte rilevava la disparità di disciplina tra quanto previsto per il giudizio dibattimentale e preliminare e quanto previsto per il giudizio d’appello, e dall’altra riconosceva al codice di autoregolamentazione la natura di fonte secondaria e/o regolamentare vincolante erga omnes, al quale il giudice è soggetto ex-art. 101 cost.

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