Contrordine, avvocati. Il CdS chiarisce: le spese di avvio della mediazione si pagano

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hand-308486_640Una vera e propria inversione di marcia. Le spese di avvio del procedimento di mediazione, anche se la stessa si arresta al primo incontro, devono essere pagate. Così ha deciso il Consiglio di Stato, IV sezione, con l’ordinanza n. 1694, sconfessando di fatto la sentenza del TAR del Lazio n. 1351 del 23 gennaio scorso, secondo la quale le spese di avvio della mediazione non era dovute in quanto contrastanti con la norma primaria introdotta dalla riforma dell’istituto del 2013.

Il Consiglio di Stato, seppure in sede cautelare, ha ritenuto carente la sentenza del TAR: le spese di avvio, sostengono i giudici amministrativi, non possono in alcun modo essere considerate “compenso”, ma sono – come poi aveva già sostenuto il Ministero in sede di interpretazione autentica della norma – spese di avvio che sono dovute anche se la mediazione non va oltre il primo incontro. Nella motivazione i giudici evidenziano come il legislatore abbia invero utilizzato il termine “compenso”, come termine “manifestamente generico e improprio, non trovando detta terminologia riscontro in alcuna altra parte della normativa primaria e secondaria de qua, nella quale si parla invece di ‘indennità di mediazione’, che a sua volta si compone di ‘spese di avvio’ e ‘spese di mediazione’“.

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