Cassa Forense. Un po’ di chiarezza sulle sanzioni e i termini di pagamento dei contributi minimi

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Per i neoiscritti d’ufficio alla Cassa Forense si avvicina la scadenza del pagamento della rata unica dei contributi minimi per l’anno 2014 e la scadenza del pagamento della prima rata del pagamento dei contributi minimi per l’anno 2015.

Quindi la domanda che assilla moltissimi neoscritti è: cosa succede se non pago, perché voglio aspettare l’esito del ricorso al TAR contro il regolamento ex art. 21 L. 274/2012?

Allora bisogna anzitutto dire che l’art 12 del regolamento impugnato sospende le sanzioni per omesso e ritardato pagamento dei contributi minimi sino al 31/12/2015 :

L’applicazione dell’art. 9 del Regolamento delle sanzioni è sospesa fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di approvazione del presente Regolamento. Dopo tale data le sanzioni previste dal predetto art. 9 saranno dovute solo sugli omessi o ritardati versamenti dei contributi minimi nella misura annua obbligatoria stabilita dal presente Regolamento.

Pertanto qualora si decidesse di non pagare la rata unica dei contributi minimi dell’anno 2014, Cassa Forense potrebbe agire, sino al 31/12/2015, solo per il recupero dei contributi omessi e gli interessi di mora, nella misura annua del 2,75 % o quelli legali se superiori (art 10 regolamento delle sanzioni). Solo dopo il 31/12/2015, Cassa Forense potrebbe applicare le salate sanzioni pecuniarie.

Il discorso cambia un poco per i contributi minimi dell’anno 2015. Infatti, sebbene tali contributi siano suddivisi in 4 rate, il termine ultimo per il pagamento è la data prevista per il pagamento dell’ultima rata (quella del 30/09/2015), perché l’art 9 del regolamento delle sanzioni così recita:

Le sanzioni di cui agli artt. 6 e 7 si applicano anche alle omissioni o ai ritardi nel pagamento dei contributi minimi. In questi casi sanzioni ed interessi decorrono dalla scadenza del pagamento dell’ultima rata.

Pertanto, raccordando l’art 9 del regolamento delle sanzioni con l’art 12 del regolamento ex art 21 L. 247/2012, si può aspettare sino al 30/09/2015 per pagare i contributi minimi del 2015, e dopo tale data e sino al 31/12/2015 Cassa Forense potrà agire solo per il recupero dei contributi, oltre interessi (decorrenti dal 30/09/2015).

Molto probabilmente, Cassa Forense, in caso di morosità, sino al 31/12/2015, si limiterà ad inviare solo delle lettere di sollecito di pagamento, anche se non si può essere certi di ciò. E’ invece certo che da gennaio 2016 potrebbero arrivare le Cartelle di pagamento, perché dal 2016 è applicabile, come detto, la sanzione per omesso pagamento, che consiste in:

… una sanzione pari al 24% dei contributi non versati, con un minimo, comunque, di €30,00. Tale percentuale è ridotta al 12% con un minimo comunque di € 30,00, qualora, al momento della formale contestazione da parte della Cassa, risulti che, relativamente all’anno oggetto della verifica, siano stati eseguiti versamenti diretti, anche parziali, purché in misura non inferiore al 25% di quanto dovuto.

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6 opinioni su “Cassa Forense. Un po’ di chiarezza sulle sanzioni e i termini di pagamento dei contributi minimi” ↓

Reazioni: 6 commenti e 0 pings per questo articolo

  1. di cristina /

    Salve,

    ho letto attentamente l’articolo e mi pare di capire che comunque il mancato pagamento dei contributi dell’anno 2014, nel termine previsto comporta, per Cassa Forense la possibilità di agire per il recupero coattivo della somma dovuta.
    Il problema quindi , a mio avviso , permane : se non ci si cancella si viene ritenuti “morosi” .
    Qualche Collega ha ventilato l’ipotesi di richiedere la sospensione ex art 20 L. 2012 .
    Mi piacerebbe conoscere il Vostro pensiero al proposito .

    Grazie per le preziose informazioni

    Cristina

    1. di Davide Mura /

      Avevamo già affrontato la questione. Legga qui.

  2. di cristina /

    Mi rimanda sempre all’articolo che ho commentato ….
    Ciò che volevo in buona sostanza rimarcare è che , al di là delle sanzioni , che rimangono sospese, il mancato pagamento dei contributi per l’anno 2014, nel termine previsto comporta automaticamente il rischio di vedersi notificare , prima o poi , la cartella esattoriale da parte di Cassa Forense , visto che nè il reclamo , nè il ricorso al GdL sospendono il pagamento.
    Quindi il problema , per coloro come la sottoscritta , che si sono visti richiedere il versamento di un importo elevato permane e purtroppo il tempo corre veloce ….
    Temo non vi sarà altra via d’uscita se non chiedere , con grande tristezza la cancellazione , ecco perchè chiedevo un vostro parere sull’ipotesi della sospensione volontaria .

    Grazie ancora

    Cristina

    1. di Davide Mura /

      Gentile Collega, non ho ben capito esattamente cosa intende per “mancato pagamento dei contributi 2014”. E’ scontato che se lei non paga entro il 31/12/2015 (data ultima), Cassa Forense emetterà cartella di pagamento e lei entra ufficialmente fra i morosi. Entro il 30/09/2015, sanzioni e interessi sono sospesi. Dunque se lei paga il 2014 entro il 30/09/2015, in un’unica soluzione, non sarà di certo morosa. Se lei poi ritarda e paga entro il 31/12/2015, le verranno applicati i soli interessi. Dal 1 gennaio 2016, lei diventa automaticamente morosa. Almeno questa è la mia interpretazione.

  3. di cristina /

    Gentile Collega,
    non ho esposto in modo chiaro il problema , forse perchè quando si tratta di questioni che toccano personalmente si rischia di perdere la lucidità …
    E’ vero quando afferma che il termine ultimo ultimo per il pagamento dei contributi ( per il 2014 ) andrà a scadere il 31.12.2015 e che solo decorso tale termine si verrà conmsiderati morosi , ma è altrettanto vero che scaduto detto termine , se nel frattempo non interverrà qualche provvedimento che annulli il famigerato articolo sui contributi obbligatori , sarà veramente molto difficile impugnare la cartella esattoriale che inevitabilmente verrà notificata Dunque , a mio sommesso avviso, a meno che non si voglia richiedere la cancellazione nel termine indicato dalla Cassa ( 90 giorni dalla comunicazione ) sussiste ll concreto rischio di essere costretti a pagare per evitare procedure esecutive Ecco perchè ho prospettato l’ipotesi di richiedere la sospensione , ma dopo avere letto alcuni articoli sul punto pare non sia una strada percorribile, nel senso che la sospensione non fa venir meno l’obbligo di versare i contributi !Per quanto mi riguarda sono ad bivio : tra pochi giorni scadrà il termine per chiedere la cancellazione e sinceramente non so che decisione prendere ….

    Grazie per disponibilità

  4. di Kairòs /

    Che succede, se non si paga la rata del 2015 (ammontante ad euro 702,50 €) in scadenza il 30 settembre 2015, per chi ha presentato domanda di cancellazione dall’albo a gennaio 2016?
    Grazie

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