Archivio per Categoria: Giurisprudenza

L’avvocato che non restituisce la documentazione viola il codice deontologico

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Con sentenza n. 208/2015, il CNF sanziona un avvocato, reo di non aver restituito la documentazione al proprio cliente, nonostante i vari solleciti di quest’ultimo, e ciò a prescindere dal fatto che il cliente – per le sue particolari qualità soggettive – fosse in grado di conoscerne il contenuto. La vicenda, portata davanti al COA… Leggi di più →

L’avvocato è tenuto a risarcire il danno per impugnazione temeraria

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La Cassazione, con la sentenza n. 19285/16, ha stabilito che l’avvocato che “spinga” il cliente a impugnare una sentenza sfavorevole, è tenuto al risarcimento del danno qualora l’impugnazione sia dichiarata infondata e venga dimostrato che nonostante l’infondatezza, il cliente sia stato convinto a impugnare. Dunque, secondo la Cassazione, due sono i requisiti affinché l’assistito possa ottenere… Leggi di più →

CNF. Gli errori di gioventù del praticante non possono ostacolare l’iscrizione all’albo

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La sussistenza del requisito della condotta “specchiatissima e illibata” (nel nuovo Ordinamento Forense: “irreprensibile”), necessaria al fine di ottenere l’iscrizione al registro speciale dei praticanti avvocati non abilitati, deve essere esclusa in tutte le ipotesi in cui il richiedente abbia tenuto condotte non conformi alla disciplina normativa o alle regole deontologiche della professione forense, tali… Leggi di più →

E’ nulla la sentenza camerale se l’avvocato aderisce allo sciopero e chiede rinvio

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Se l’avvocato aderisce a uno sciopero legittimamente proclamato dagli organi di categoria e ne dà comunicazione nelle forme e nei termini stabiliti dal codice di autoregolamentazione, l’eventuale udienza camerale (nella quale non è obbligatoria la partecipazione delle parti) è nulla là dove il giudice, prendendo atto dell’astensione, non rinvia la trattazione. Lo ha sostenuto la… Leggi di più →

Compenso professionale e obbligo di negoziazione assistita. Quando ricorre

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Trattasi di un’ordinanza del Tribunale, ma è già indicativa dei futuri orientamenti giurisprudenziali in materia. Ebbene, nel caso di richiesta di recupero del compenso professionale, l’avvocato deve comunque invitare la controparte alla negoziazione assistita, là dove la legge preveda la sua obbligatorietà. Lo afferma il Tribunale di Verona (ord. 6688/2015), secondo il quale ai fini della determinazione della… Leggi di più →