Archivio per Categoria: Deontologia

L’avvocato che non restituisce la documentazione viola il codice deontologico

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Con sentenza n. 208/2015, il CNF sanziona un avvocato, reo di non aver restituito la documentazione al proprio cliente, nonostante i vari solleciti di quest’ultimo, e ciò a prescindere dal fatto che il cliente – per le sue particolari qualità soggettive – fosse in grado di conoscerne il contenuto. La vicenda, portata davanti al COA… Leggi di più →

L’avvocato è tenuto a risarcire il danno per impugnazione temeraria

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La Cassazione, con la sentenza n. 19285/16, ha stabilito che l’avvocato che “spinga” il cliente a impugnare una sentenza sfavorevole, è tenuto al risarcimento del danno qualora l’impugnazione sia dichiarata infondata e venga dimostrato che nonostante l’infondatezza, il cliente sia stato convinto a impugnare. Dunque, secondo la Cassazione, due sono i requisiti affinché l’assistito possa ottenere… Leggi di più →

CNF. Gli errori di gioventù del praticante non possono ostacolare l’iscrizione all’albo

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La sussistenza del requisito della condotta “specchiatissima e illibata” (nel nuovo Ordinamento Forense: “irreprensibile”), necessaria al fine di ottenere l’iscrizione al registro speciale dei praticanti avvocati non abilitati, deve essere esclusa in tutte le ipotesi in cui il richiedente abbia tenuto condotte non conformi alla disciplina normativa o alle regole deontologiche della professione forense, tali… Leggi di più →

Se l’avvocato incolpato non gode delle garanzie previste dall’art. 111 Cost.

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Lo afferma il CNF, che ha negato all’incolpato il diritto all’ultima parola nel procedimento disciplinare a suo carico, in quanto a tale procedimento non si applica l’art. 111 Cost., bensì l’art. 97 Cost. secondo cui vanno assicurati – nel procedimento disciplinare – il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. La massima: Nel procedimento disciplinare avanti al… Leggi di più →

L’avvocato che telefona al (potenziale) testimone viola il codice deontologico

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Lo ha affermato il Consiglio Nazionale Forense. L’avvocato che telefona al testimone o a un potenziale testimone per intrattenersi con lui sull’oggetto del procedimento con forzature e suggestioni dirette a ottenere una deposizione compiacente, viola l’art. 52 del codice deontologico, benché (in questo specifico caso) non commetta il reato previsto all’art. 377 c.p. (intralcio alla giustizia)…. Leggi di più →