Gli avvocati che devono pagare i contributi all’INPS per gli anni 2004-2006

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L’INPS ha iscritto d’ufficio alla gestione separata quegli avvocati che nel 2006 hanno dichiarato tra i 5 mila e i 20 mila euro, e coloro che nel 2004 e nel 2005, hanno avuto un reddito superiore ai 5 mila euro, i quali non hanno pagato il contributo soggettivo. L’iscrizione – così riporta il quotidiano Il Dubbio… Leggi di più →

Sospensione volontaria e lavoro incompatibile. I pareri del CNF

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L’art. 20 della legge professionale forense, prevede al comma 2, la possibilità per l’avvocato di richiedere al proprio Consiglio di appartenenza, di essere sospeso dall’esercizio della professione. Le ragioni che possono indurre un avvocato a richiedere la sospensione possono essere di svariato tipo: problemi (gravi) di salute, problemi famigliari che richiedono la massima attenzione. Il… Leggi di più →

Che fine fanno i contributi versati alla Gestione Separata INPS?

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La domanda è: dove diamine vanno a finire i contributi che gli avvocati ante-obbligo di iscrizione alla Cassa Forense e i praticanti hanno versato nella gestione separata INPS? Verrebbe spontaneo rispondere che quegli anni di contributi versati nelle casse dell’INPS saranno comunque utili ai fini della pensione del libero professionista. Peccato che non sia così. La legge infatti non… Leggi di più →

L’avvocato che non restituisce la documentazione viola il codice deontologico

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Con sentenza n. 208/2015, il CNF sanziona un avvocato, reo di non aver restituito la documentazione al proprio cliente, nonostante i vari solleciti di quest’ultimo, e ciò a prescindere dal fatto che il cliente – per le sue particolari qualità soggettive – fosse in grado di conoscerne il contenuto. La vicenda, portata davanti al COA… Leggi di più →

L’avvocato è tenuto a risarcire il danno per impugnazione temeraria

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La Cassazione, con la sentenza n. 19285/16, ha stabilito che l’avvocato che “spinga” il cliente a impugnare una sentenza sfavorevole, è tenuto al risarcimento del danno qualora l’impugnazione sia dichiarata infondata e venga dimostrato che nonostante l’infondatezza, il cliente sia stato convinto a impugnare. Dunque, secondo la Cassazione, due sono i requisiti affinché l’assistito possa ottenere… Leggi di più →